(ASCA) – Roma, 11 nov – Il disegno di legge che la maggioranza ha annunciato di voler presentare sul processo breve e’ un provvedimento ”incostituzionale e immorale, perche’ con un colpo di spugna cancella le inchieste in corso a carico di amministratori locali e politici in Lombardia, Puglia, Calabria, Lazio e Campania. E’ una legge che serve solo alla ‘casta’ e al Parlamento non al Paese”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a Montecitorio.
”Chiediamo, per una questione di dignita’ istituzionale – ha proseguito Di Pietro -, che il sottosegretario Cosentino (di cui la Procura di Napoli ha chiesto l’autorizzazione all’arresto per concorso esterno in associazione mafiosa con il clan dei Casalesi, ndr) o venga dimissionato d’ufficio o si dimetta perche’ presiede il Cipe, il massimo organo economico del governo, e non possiamo affidare la cassaforte ad una persona sospettata di essere in combutta col peggiore clan camorristico di questi ultimi anni. Sarebbe come affidare le chiavi di casa a uno, accusato di essere stato ladro in casa tua”.
Secondo il leader di Idv, la richiesta dei magistrati napoletani e’, dal punto di vista tecnico ”motivata e doverosa” e ”il provvedimento cautelare si imponeva per non inquinare le prove”.

Commenti recenti